Lavorare in Proprio

Il sogno di ogni persona lavoratore e non è sicuramente quello di intraprendere una attività che consente di gestire autonomamente la prpria vita lavorativa. Lavorare in Proprio è uno status molto ambito da tanta gente. Di seguito alcuni consigli dei nostri esperti rivolti a tutti coloro che hanno deciso di intraprendere la via imprenditoriale; Suggerimenti e dritte per i neo imprenditori con approfondimenti verso siti che danno agevolazioni ed opportunità di finanziamento e sviluppo della prpria idea imprenditoriale. Buon Lavoro!


 

Essere Imprenditori di se Stessi!

Sono molteplici le opportunità di finanziamenti pubblici che permettono di avviare il proprio sogno nel cassetto e di diventare imprenditori di sè stessi, in risposta a quella che è la sempre più attuale precarietà lavorativa e la diminuzione dell'utilizzo del contratto a tempo indeterminato. Fare impresa diventa dunque l'alternativa possibile per potersi garantire un reddito, anche se il presupposto necessario è quello di avere un'idea, un progetto che sia realistico e realizzabile. Non bisogna sottovalutare la propria capacità economica e l'importanza di disponibilità di capitali personali, necessari soprattutto nella fase iniziale di avvio dell'attività (introduzione, conoscenza e conquista del mercato). I finanziamenti pubblici rappresentano infatti un aiuto all'avvio dell'attività in proprio e non la sua realizzazione in toto.
Un buon imprenditore deve avere la consapevolezza di possedere determinate caratteristiche, le più importanti delle quali sono a nostro parere:

- AUTONOMIA
- CREATIVITÀ
- FORTE MOTIVAZIONE
- COMPETENZE PROFESSIONALI
- CAPACITÀ DI RELAZIONE
- MAGGIORI RESPONSABILITÀ ANCHE VERSO TERZI (clienti, fornitori, collaboratori)
- RISCHIO ECONOMICO
- CAPACITÀ ECONOMICA
- SPIRITO DI SACRIFICIO
- CONOSCENZA DEL MERCATO DI RIFERIMENTO
- DETERMINAZIONE
- CAPACITÀ DI LAVORARE PER OBIETTIVI
- FIDUCIA IN SÉ STESSI
- OTTIMISMO
- PROBLEM SOLVING
- LEADERSHIP

Diventare imprenditori non può quindi essere una scelta di ripiego, in attesa che le cose vadano meglio o che si presenti un'occasione migliore, si tratta bensì di un impegno consapevole e fortemente voluto che deve rappresentare esso stesso la NOSTRA OCCASIONE.

Approfondimenti per uno Start-Up d'Impresa Consapevole

Ecco di seguito le tappe importanti da non sottovalutare se si intende realizzare un'attività in proprio. Per avviare una propria attività e diventare imprenditori sono necessari alcuni importanti passi.

1) Redigere il BUSINESS PLAN (PIANO D’IMPRESA)

Si tratta di un documento riguardante la fattibilità del progetto (www.bplans.com). Al suo interno sono contenuti:

  • un analisi del mercato relativa al settore prescelto e di riferimento;

  • il target dei consumatori che si intende raggiungere;

  • la valutazione del profitto derivante dal prodotto/servizio offerto;

  • la strategia di marketing che si intende avviare per rendere forte e far conoscere la nostra idea/attività;

  • la tipologia di struttura produttiva ed organizzativa;

  • la fattibilità economico-finanziaria (previsioni su investimenti fissi, fabbisogno finanziario, rapporto spese/ricavi, flussi di cassa nel primo anno di attività)

2) Scegliere la FORMA SOCIETARIA

  • Impresa individuale e familiare sono le forme societarie più semplici e con rischi ed investimenti contenuti;

  • Società di persone quali Snc (società in nome collettivo) e Sas (società in accomandita semplice). Nelle società di persone non è necessario un capitale minimo per la costituzione, i soci hanno responsabilità illimitata e solidale per i debiti.

  • Società di capitali in questi casi i soci possono scegliere  tra responsabilità giuridica e responsabilità limitata al solo capitale sociale (Srl) oppure conferire il capitale sotto forma di azioni (Spa)

  • Società cooperativa (esistono varie forme ed il numero minimo dei soci è di tre).

3) Accedere ai FINANZIAMENTI

L’ideale per avviare una attività è disporre di risorse proprie. In alternativa sono tante le possibilità di ricorrere a finanziamenti pubblici o ad investimenti/investitori privati. Esistono diverse forme di finanziamenti pubblici per l’imprenditoria giovanile (L. 95/1995), per quella femminile (L. 215/1992), per aziende di servizi nei beni culturali, ambiente, turismo e tecnologie in aree svantaggiate (L. 236/1993), per i giovani agricoltori (L. 135/1997), per microimprese, franchising, ditte individuali attraverso il prestito d’onore (Dl. 185/2000) fino a 25 mila euro. La rete a sostegno dei neoimprenditori è vastissima (di seguito una sintesi) 

CHI

COSA

DOVE

Camera di Commercio

Informazioni, orientamento, formazione, consulenza, assistenza per obblighi amministrativi, fiscali, previdenziali, normativa, bandi, concorsi, accesso a crediti e confidi.

www.camcom.gov.it

Unioncamere

www.unioncamere.gov.it

Associazioni di Categoria

(Confindustria, Confai, Confartigianato, CNA; Unione Artigiani)

www.confindustria.it

www.confapi.org

www.confartigianato.it

www.cna.it

www.unioneartigiani.it

Unione Europea

Bandi di finanziamento anche a fondo perduto per lo start up (avvio di impresa)

www.europa.eu

Regioni (Province e Comuni)

Informazioni su leggi, contributi, bandi e finanziamenti europei, nazionali, regionali, locali. Progetti di microcredito.

Siti regionali

 

www.contributi.it

Invitalia

Agenzia Nazionale per l’attrazione di investimenti, finanziamenti e sviluppo di imprese.

 

www.invitalia.it

Incubatori d’impresa di Politecnici e Università

Start Cup, finanziamenti, assistenza per la valutazione e realizzazione dell’idea di impresa.

 

www.pnicube.it

 

Venture capital

Investitori privati per partecipazioni di minoranza, finanziarie regionali, società per nascita e sviluppo di impresa.

 

www.aifi.it

Business Angels

Manager o ex dirigenti di impresa che forniscono risorse e competenze tecniche e favoriscono incontro tra neo imprenditori e investitori

 

www.iban.it

TUTTO FRANCHISING (il franchising è regolamentato dalla Legge 129/2004)

COSA COSTI INFORMAZIONI

Distribuzione (esercizi commerciali)

Servizi (alberghi, agenzie, …)

Industriale (cessione marchio e know how per commercializzazione merci).

Investimento medio di 70/80 mila euro, più 10 mila euro di diritto d’entrata e percentuale fissa (royalty) sul fatturato annuo da corrispondere al franchisor.

www.assofranchising.it

www.cofimprese.it

www.fif-franchising.it

www.franchise-net.it

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